venerdì 10 Luglio

Michelangelo e il quotidiano: la sorprendente lista della spesa del genio
Tra i documenti più curiosi e affascinanti del Rinascimento si annovera la lista della spesa di Michelangelo, un semplice foglio del 1518 che rivela …Continua a leggere un lato sorprendentemente umano del grande artista. Conservata oggi presso la Casa Buonarroti a Firenze, questa lista fu redatta sul retro di una lettera e contiene un elenco di alimenti destinati alla tavola quotidiana: pane, vino, aringhe, tortelli, spinaci, finocchi e alici.
Ciò che rende unico il documento non è solo il contenuto, ma la forma: accanto a ogni parola, Michelangelo disegnò piccoli schizzi degli alimenti. Questo dettaglio suggerisce che il suo servitore fosse probabilmente analfabeta e che il maestro, con straordinaria sensibilità pratica, abbia trasformato un gesto ordinario in un atto creativo.
La lista offre una rara testimonianza della quotidianità rinascimentale, lontana dai capolavori come il David o la Cappella Sistina. Il menù, semplice ma non povero, riflette abitudini alimentari influenzate anche dal calendario religioso: l’assenza di carne, ad esempio, è legata al periodo della Quaresima.
Questo piccolo frammento di vita mostra Michelangelo non solo come genio universale, ma come uomo inserito nella routine domestica, attento ai dettagli e alle necessità quotidiane. La lista diventa così un documento prezioso per comprendere la dimensione privata dell’artista e, più in generale, la cultura materiale del suo tempo.
In definitiva, dietro ogni grande opera si nasconde una quotidianità fatta di gesti semplici: anche Michelangelo, come chiunque, faceva la spesa.
Fonti:
Burke, P. (2013). The Italian Renaissance: Culture and society in Italy. Princeton University Press.
Hale, J. R. (2014). Renaissance Europe, 1480–1520. Wiley-Blackwell.
Kent, F. W. (2000). Household and lineage in Renaissance Florence. Princeton University Press.